sito non ufficiale, ma che funziona meglio per il
BACCANALE

Ai Giardini

Descrizione Una storia da raccontare... la "ricciola" è made in Imola! Rimini, estate del 1953, dal forno Drei in Piazza Tripoli escono, di buon mattino, un signore e un bimbo. Scesi alcuni gradini sul lungomare sono in spiaggia, un po' curvi sotto il peso delle cinghie a cui hanno appeso dei contenitori di legno. All'interno,oltre ai classici bomboloni fritti, ci sono le "ricciole", quelle belle piadine intrecciate che in superficie hanno il sale grosso e il rosmarino. Una novità... Il venditore è il creatore di questa piada e si chiama Angelo Ricci, imolese che "fa la stagione al mare" accompagnato dal figlio Ermes, di sette anni (per tutti a Imola noto come "Pasticcio"). Angelo iniziò la professione presso la pasticceria Flamini a Forlì subito dopo la guerra, trasferendosi nei mesi estivi al mare, dove quel forno di Rimini gli lasciava panificare i suoi prodotti. All'inizio degli anni '50, dopo diverse prove, trovò la formula giusta per la ricciola. Poco dopo, il papà di Ermes decise di aprire un'attività a Imola, il bar 'Ai Giardini', (il Geometra Gaddoni aveva da poco costruito il locale, oggi tornato alla famiglia nella gestione di Giovanni Corrado che l'ha riportato a nuova vita). Nel 1958 viene attrezzata la sala sottostante, dove sono ancora visibili i resti di una ghiacciaia di epoca romana, per ingrandire il laboratorio essendosi creata una grande richiesta di prodotto anche da altri esercizi. Oggi purtroppo il laboratorio ai Giardini non c'è più, ma le ricciole che gustate da noi le fa ancora Giovanni Pederzoli (che lavora per il laboratorio di pasticceria "Crème Caramel"), che sessant'anni fa era apprendista pasticcere proprio qui, sotto la guida di Angelo Ricci... E la tradizione continua! (Liberamente tratto da un articolo di Pierangelo Raffini)

Indirizzo

Via Orsini 16/A - 40026 Imola (BO)

Google MapsOpenStreetMap

Menù per anno

2012

€ 25

  "Su tenore", lo stile tipico di canto corale sardo, espressione sociale del carattere pastorale dell'isola e il pane carasau, chiamato anche carta da musica, base dell'alimentazione popolare sarda, trovano entrambi la loro origine nell'antica civiltà nuragica... Millefoglie di pane carasau con formaggio morbido, salmone e mela renetta 1957, alta vallata del Santerno, dove non si capisce bene se si è ancora in Romagna o già in Toscana, in un'osteria adiacente alla balera si sente il clarinetto che intona il primo liscio... Garganelli con guanciale di Mora Romagnola e scalogno Tortelli di patata con olio e pepe   Sicilia, tonnara dell'isola di Favignana. Il rito della pesca del tonno è accompagnato dalle cialome, oscure e mistiche cantilene che scandiscono il ritmo del lavoro dei tonnaroli e ne alleviano la fatica... Filetto di tonno rosso in crosta con sformatino di patate e salsa al vino con erbe aromatiche del mediterraneo   La sua voce, la sua personalità, la sua arte, nascondono un tesoro ancora più dolce, i testi delle sue canzoni. Un omaggio a Lucio Dalla... Tortino di cacao con cuore tiepido di cioccolato
Gradita la prenotazione